Il fungo dell'Immortalità

Il Reishi, riconosciuto da oltre 23 secoli come  “il fungo dell’immortalità” per le sue eccezionali proprietà e benefici che apporta con l’assunzione.
Scopri perchè ed altre curiosità!

Di Dr. Anita Kalšek

GANODERMA LUCIDUM, (dove “gan” significa lucido, “derma” pelle e “lucidum” brillante), questo è il nome scientifico del fungo nipponico, conosciuto in Occidente come Reishi e da molti ritenuto miracoloso, riverito in Cina (e Giappone), difatti è stato inserito fra le 10 sostanze terapeutiche naturali più efficaci esistenti in natura ed è fra i funghi più utilizzati in micoterapia.

Esistono notizie sul suo impiego in Cina fin da vari secoli prima di Cristo. Ha una storia documentata in Medicina Tradizionale Cinese e Giapponese di oltre 2000 anni, ma ci sono segni del suo utilizzo che risalgono ad oltre 4000 anni fa. La farmacopea del 16º secolo, Pen T’sao Kang Mu, presenta gli usi del Reishi con: ”influisce positivamente sull’energia vitale, sul Qi del cuore …, aumenta la capacità intellettuale e potenzia la memoria”.

È stato chiamato il “re delle erbe medicinali” tanto che molti erboristi lo considerano superiore al leggendario ginseng.

“Leggenda narra che i sacerdoti taoisti del primo secolo d.C. furono i primi a sperimentarlo. Sembra lo includessero in pozioni magiche che assicuravano longevità, eterna giovinezza e immortalità.”

Si racconta che, ben 23 secoli fa, l’Imperatore Ti della dinastia Chin, data la notorietà del Reishi come “fungo dell’immortalità” fece allestire una flotta di navi con 300 uomini forti e 300 bellissime donne, ai quali ordinò di dirigersi verso Oriente, alla ricerca del Reishi.
La leggenda narra che le navi affondarono a causa di una tempesta e i naufraghi riuscirono ad arrivare su un’isola, fondando una nuova nazione. Quell’isola era il Giappone.

Il Reishi cresce nelle zone umide della costa cinese su castagni, querce e altri alberi a foglie larghe, mentre in Giappone lo si vede spuntare sulle cortecce dei vecchi alberi di prugna.
La sua forma ricorda il rene, è lucido e ha un colore rosso vivo, può assumere anche altre colorazioni.

Conosciamo meglio le sue caratteristiche:

  • per gli antichi cinesi era il “Ling zhi”, che tradotto significa “pianta dello spirito”, ma ai più il Reishi è conosciuto come il “fungo dei mille anni” o come “il fungo dell’immortalità”,
  • tonico per il cuore perché migliora il metabolismo del muscolo cardiaco regolando la pressione sanguigna,
  • ha un’azione su fegato in qualità di epatoprotettore e detossificante,
  • regolatore del sistema digerente poiché normalizza la produzione di succhi gastrici,
  • ha un alto potere immunomodulante, ovvero migliora e stimola le funzionalità del sistema immunitario aiutando a difendere l’organismo da attacchi esterni e a migliorare la resistenza alle malattie,
  • contrasta le allergie, colesterolo, ipertensione e di favoririsce la respirazione cellulare,
  • potenzia la memoria,
  • possiede proprietà analgesiche e antinfiammatorie e ha effetti espettoranti ed antistaminici: quest’ultimo effetto è dato dall’acido ganoderico che agisce diminuendo l’istamina (la molecola che il nostro corpo produce quando deve rispondere alla presenza di un allergene),
  • il Reishi è consigliato anche per tenere a bada lo stress: questo fungo medicinale infatti contiene una dose di acido pantotenico (vitamina B5) che agisce sul sistema nervoso, nutrendolo e riequilibrandolo, defaticando e riducendo i problemi di insonnia.

 

Lo si trova raffigurato come simbolo di buona salute e lunga vita nell’arte cinese, nelle residenze imperiali su porte, arcate e ringhiere.

Spesso Reishi veniva inciso anche sullo scettro usato nelle cerimonie ufficiali e sulle vesti di seta dell’imperatore.

Anche il popolo amava utilizzare l’immagine dei Reishi come portafortuna o talismano in disegni, arazzi e dipinti. In alcune raffigurazioni i soggetti dipinti indossano ornamenti o gioielli di giada a forma di Reishi. Anche la dea cinese della guarigione Kuan Yin è spesso raffigurata con un Reishi in mano.

Per il vegano è un grande alleato per il suo gusto, proprietà e simbolismo.

 

Dopo solo due settimane di assunzione potrai ritrovarti con maggior energia fisica, concentrazione mentale, benessere muscolare e pace psichica.

  • Al suo interno ha attorno 4000 composti bioattivi; i Beta-Glucani, fra gli altri sono presenti amminoacidi, polisaccaridi, peptidi, e sali minerali come ferro, zinco, rame, manganese, magnesio, potassio, calcio e germanio.
  • Vitamina B, specialmente la folina
  • Polisaccaridi costituiti da: glucosio, galattosio, mannosio con tracce di xilosio e fucosio
  • 17 amminoacidi tra cui tutti gli essenziali
  • Steroli precursori ormonali
  • Beta-glucani e alfa-glucani
  • Sostanze ad attività anti-istaminica
  • Adenosina
  • Triterpeni
  • Acido Lucidenico
  • Acido Genolucido
  • Acido Ganodermico

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