Antistress

Ansia, preoccupazione esagerata, paura, depressione e malumore cronico … tutti indizi e richiami che qualche parte di noi ha bisogno di attenzioni, ascolto, comprensione e riSoluzioni.
Lo stress è la risposta psicofisica ad una quantità di compiti emotivi, cognitivi o sociali percepiti dalla persona come eccessivi. Lo stress eccessivo può facilmente portare numerosi disturbi da stress.
Il termine stress fu impiegato per la prima volta nel 1936 da Hans Selye. Questi lo definì come “risposta aspecifica dell’organismo ad ogni richiesta effettuata su di esso”. In base al modello di Selye, il processo stressogeno si compone di tre fasi distinte:
1 – fase di allarme: il soggetto segnala l’esubero di doveri e mette in moto le risorse per adempierli;
2 – fase di resistenza: il soggetto stabilizza le sue condizioni e si adatta al nuovo tenore di richieste;
3 – fase di esaurimento: in questa fase si registra la caduta delle difese e la successiva comparsa di sintomi fisici, fisiologici ed emotivi.
La durata dell’evento stressante porta a distinguere lo stress in due categorie. Quello acuto, che si verifica una sola volta e in un lasso di tempo limitato; quello cronico, (crono dal latino tempo) cioè quando lo stimolo è di lunga durata.
Per iniziare bisogna comprendere al meglio di che tipo di ansia si tratta e cosa la sta generando e ricordando che il direttore d’orchestra è l’amigdala.
I neuro-scienziati della Stanford University School of Medicine hanno sottoposto a tecniche di risonanza magnetica il cervello di sedici pazienti affetti da GAD (disturbo d’ansia generalizzata) e di 17 persone sane, nel tentativo soprattutto di capire quali sono le aree connesse.
In sostanza nei soggetti ansiosi è stato riscontrato che entrambe le zone dell’amigdala non comunicano con i loro naturali interlocutori. Come se partissero due telefonate giuste, ma rivolte agli interlocutori sbagliati. Sarebbe proprio questa ostruzione di connessione a spiegare alcuni disturbi legati all’ansia.
La buona notizia è che l’amigdala è influenzabile sia biochimicamente sia energeticamente.
Gli integratori che abbiamo selezionato intervengono proprio per ristabilire al meglio il funzionamento e l’interconnessione principalmente con l’amigdala, sostenendo poi l’intero processo influenzando anche gli altri organi coinvolti. Tutto questo permette un concreto sostegno ad un percorso di uscita dallo stress ed ansia che permette un sensibile miglioramento del proprio stile di vita e delle relazioni.

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